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La "Vivicittà" festeggia 25 anni
Domani la grande manifestazione podistica aperta a tutti


5/4/2008 - Domenica 6 aprile la “Vivicittà” festeggia i 25 anni, l’appuntamento è nelle piazze di 40 città italiane per partecipare alla grande manifestazione podistica per giovani, anziani, sportivi ed intere famiglie organizzata dalla UISP, Unione Italiana Sport per Tutti.
A Trieste si partirà da Piazza Unità d’Italia alle 10:30 ed il percorso si snoderà interamente attraverso le vie della città. Saranno 12 Km spettacolari lungo i quali godere oltre che del piacere della corsa anche di quello di avere la città tutta per sé. Chi invece non intende cimentarsi su questa distanza potrà scegliere di correre solo i primi quattro chilometri partendo insieme agli agonisti ma fermandosi poi in Piazza Unità ad aspettarli. Anche quest’anno Vivicittà è la prima delle tre manifestazioni primaverili che UISP Trieste organizza per riconsegnare la città ai suoi cittadini e alla loro pratica sportiva: le altre due sono “Bimbi in Piazza” che si terrà il 3 maggio in piazza S.Antonio e “Bicincittà” il 18 maggio. Questo trittico è ormai da tempo conosciuto come “Trieste Sportiva per una città sana” e gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, e del Comune di Trieste, dell’Ufficio Scolastico Regionale – Servizi Amministrativi di Trieste e del CONI – Comitato Regionale e Provinciale.
Ma quest’anno c’è anche una novità: “Vivicittà” inaugura un nuovo circuito podistico che riunisce sotto il nome di “Sport&Beauty Run Challenge” alcune tra le più belle e spettacolari gare organizzate nella provincia di Trieste. Si tratta di manifestazioni dove emergono la partecipazione diffusa, il percorso insolito e la spettacolarità più che le caratteristiche tecniche. Chi parteciperà alla competitiva di Vivicittà risulterà iscritto di diritto al circuito e partecipando alle gare successive - Muja Longa, Trail Senza Confini, Corri Trieste, Staffetta de Muja ed Euromarathon - entrerà in una classifica sulla base della quale si terranno in autunno le premiazioni durante un evento che riunirà sport e spettacolo.
E’ proprio il presidente dell’UISP Elena Debetto a raccontare la nascita del nuovo circuito: “L'UISP non è una società di atletica eppure da venticinque anni organizza una delle podistiche più amate a Trieste, l’anno scorso abbiamo invitato il presidente provinciale della FIDAL Giuseppe Donno a partecipare alla nostra manifestazione in veste di atleta, ne fu piacevolmente colpito per la grande partecipazione dei non addetti ai lavori, l’approccio informale alla gara competitiva ed il percorso interamente cittadino. Da qui il passo è stato breve, abbiamo riflettuto su quanto manifestazioni come la “Vivicittà” siano diverse nello spirito organizzativo da quelle che fanno parte dei circuiti podistici classici, ma anche sulla difficoltà che comporta organizzarle; di quanto bisogno c'è in una città come Trieste di offrire spazi di sport il più accessibili possibile e del potenziale promozionale di questi eventi che sono più una festa che una gara.
La sua esperienza nel campo dell’atletica, specie amatoriale, e la sua conoscenza delle diverse iniziative presenti sul territorio ha quindi consentito la collaborazione tra soggetti sportivi diversi, sviluppando una solidarietà organizzativa che moltiplichi i risultati, diminuendo gli sforzi”. Del resto l’UISP non è nuovo ad esperienze del genere, già l’anno scorso c’è stata una proficua collaborazione con la “Corri Trieste” di Michele Gamba.
“L’UISP è stato l’organizzatore tecnico della manifestazione, occupandosi delle iscrizioni e tutelando il percorso, questo ha fatto sì che Michele potesse dedicarsi ad altri aspetti come il riuscire a portare addirittura il campione olimpico Stefano Baldini in città.”
La collaborazione tra UISP e  ddirittura il campione olimpico Stefano e, ,  mondo sportivoicipare  grande manifestazione podistica organizzata dalla UISP, UMichele Gamba comunque ha radici profonde…
“Michele Gamba partecipa alla Vivicittà da sempre, lo fa sapendo che non ci troverà mai atleti alla sua altezza perchè per noi l'obiettivo non è la partecipazione dei grossi nomi ma quella dei cittadini comuni, non riceve nessun ingaggio o compenso, nemmeno un rimborso spese quando si sposta da Roma a Trieste pur essendo un professionista eppure l'altr'anno ha voluto esserci anche se era influenzato. Una volta gli ho chiesto perchè ci sceglie e mi ha risposto che una delle cose che gli piace di più è correre nella sua città, proprio nelle vie di questa città, e avere vicino alla partenza i suoi concittadini. Guarda la linea di partenza dell'altro anno: davanti a Piazza Unità ci sono podisti, giovani promesse dell'atletica locale ma anche persone senza pettorale, atleti della domenica e bambini. Quando gli ricapita?? Anche in un evento di grande partecipazione come le varie maratone o mezze maratone esistono due manifestazioni distinte: i professionisti da una parte e poi il resto del mondo.”
Ci sono degli aspetti che accumunano le sei gare del circuito?.
“In tutte le gare si premia il primato assoluto, chi arriva prima insomma, e si parla molto poco di risultato relativo, quello cioè ottenuto da ogni singolo partecipante dato per esempio anche dal solo fatto di aver portato a termine la corsa.


Elena Debetto, presidente UISP di Trieste

Ma il piacere di fare sport sta proprio nella ricerca costante del superamento dei propri limiti: piccoli obiettivi molto personali. Come far risaltare ciò in un contesto come quello delle competizioni podistiche? Nasce il sistema di valutazione IBIS che permette di creare una classifica "relativa" che relaziona i tempi con fattori correttivi basati ad esempio sull'età dell'atleta. Il circuito lo userà come metro di valutazione per i partecipanti: decisamente una novità.
Le manifestazioni inserite nel circuito nel circuito sono legate da un filo rosso comune: non sono solo "gare", sono percorsi che promuovono il territorio, la città, le relazioni tra le persone, che vanno ben oltre i confini sia fisici, sia tecnici. Anche un evento spettacolare dedicato ai sovrani indiscussi della corsa come la manifestazione di Promorun non dimentica di far partecipare proprio tutti e di utilizzare un percorso interamente cittadino affinchè sia apprezzabile dal maggior numero di cittadini possibile.
Buona parte degli organizzatori proviene da esperienze completamente diverse dall'atletica. Noi siamo un ente di promozione sportiva e quindi multidisciplinare per definizione; la Mujalonga ha il suo maggior promotore in un campione di pallacanestro e il trail senza confini è promossa da un'associazione che è molto più legata alla montagna che alla corsa!  Evinrude e Promorun infine sono gestite da persone che hanno decisamente a cuore lo spirito sportivo con la S maiuscola: quello che sempre più spesso viene chiamato Sport di Cittadinanza.”
Notiamo anche un coinvolgimento particolare dei media, a partire dalla pubblicazione “Sport & Beauty” che fornisce anche il nome al circuito, come pensate di distogliere l’attenzione dal solito calcio?
”La nostra ricetta è la partecipazione. Nel calcio tutti noi siamo solo spettatori di un evento, nelle manifestazioni del circuito lo spettacolo siamo noi: podisti senza curriculum che corrono e si divertono. E anche i media e gli sponsor lo sanno e quindi ci sono. Non dimenticare che l'altro anno da un' indagine dell'ISTAT è risultato che il calcio non è più lo sport più praticato dagli italiani, ma è passato in secondo piano cedendo il primato a una serie di discipline raggruppate nella voce ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica
Parliamo della “Vivicittà” di quest’anno, ci sono altre novità oltre all’inclusione nel nuovo circuito? “Essendo la “Vivicittà” una manifestazione in contemporanea nazionale, ne approfittiamo sempre anche per porre l'attenzione su temi non strettamente sportivi: quest'anno proviamo a ragionare su cosa lo sport può fare per l'ambiente misurando l'impatto ambientale  di vivicittà, cercando di abbassarlo utilizzando materiali completamente riciclabili e facendo la raccolta differenziata dei rifiuti che produrremmo.
Vorrei concludere con un ringraziamento a tutti i volontari che permettono l’organizzazione di queste manifestazioni e rappresentano la maggior ricchezza di questi eventi. Sono le persone senza le quali staremmo qui a parlare di aria fritta. Sono quelli che per una maglietta e qualche volta (quando le cose vanno veramente bene) un panino, fin dalle prime ore del mattino montano, corrono, spostano transenne, fermano automobili, prendono iscrizioni, aiutano gli atleti, li rifocillano e poi quando tutto è finito puliscono, smontano, rispostano transenne, raccolgono immondizia...”.

IL PERCORSO DELLA VIVICITTA' 2008



La partenza della Vivicittà 2007

Atleticats... l'atletica triestina on-line

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