29/3/2008 - Nel pomeriggio presso la pista indoor dello stadio Rocco erano in programma le gare del campionato provinciale indoor per tutte le categorie, da quelle giovanili fino ai master.
Poco prima delle 15, ora stabilita per il ritrovo, i primi che sopraggiungono hanno però un’amara sorpresa: il cancello dello stadio Rocco è chiuso!
Il cartello appeso alle sbarre ricorda che nella giornata di sabato l’accesso è consentito solo fino alle 13, ma in occasione delle gare naturalmente è sempre rimasto aperto anche nel pomeriggio e la gara di oggi era da tempo nel calendario ufficiale della Federazione.
Potrebbe sembrare solo un piccolo intoppo da risolvere in pochi minuti con qualche telefonata, viene contattato il custode dell’impianto che interviene prontamente ma… dichiara di non essere autorizzato ad aprire i cancelli.
Ormai sono presenti tutti: giudici, cronometristi, tecnici, atleti e relativi genitori, c’è anche il medico sportivo, tutto pronto per l’avvio delle gare, manca solo la pista!
Sicuramente c’è anche la chiave per aprire i cancelli, ma serve l’autorizzazione ad infilarla nella toppa e girarla una o due volte nel verso giusto.
Probabilmente la colpa è di una piccola svista burocratica: una riga non letta, un fax non ricevuto, una lettera smarrita o una telefonata mancata.
Il custode risponde per competenza al Comune ma l’impianto in realtà è gestito da un’altra associazione che evidentemente non è stata avvisata, oppure ha dimenticato di avvisare il custode.
Mentre la piccola folla ai cancelli dello stadio aumenta si cerca di rintracciare qualcuno in grado di fornire al custode la necessaria autorizzazione, viene raggiunto telefonicamente anche il presidente della FIDAL provinciale che in quel momento era alla maratonina di Praga, nel frattempo il custode chiede lumi al Comune, ma la risposta via SMS è tassativa: non è possibile aprire senza la presenza di un rappresentante della società che gestisce l’impianto.
Ormai è trascorso tempo prezioso e prende sempre maggior corpo la necessità di rimandare la gara, anche perché a questo punto non si riuscirebbe comunque più a rispettare l’orario programmato.
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Giovani atleti in attesa all'ingresso
Numerosi gli sguardi increduli, perplessi, sconsolati, qualcuno passeggia nervosamente, altri attendono pacatamente l’ufficializzazione del verdetto: niente da fare, si rimanda tutto al prossimo venerdì, stessa ora (nessun rischio, il venerdì il cancello chiude alle 21).
Resta la grande delusione che non sia stato possibile porre rimedio a questo cavillo burocratico e che un centinaio di persone siano dovute tornare mestamente a casa senza poter partecipare o assistere al campionato provinciale indoor di atletica leggera.
E’ sempre spiacevole ammettere una sconfitta, ma questa volta burocrazia batte sport 2-0, a tavolino.
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