S&B Run Challenge: il valore di essere insieme
"Sport & Beauty" intervista tutti gli organizzatori del nuovo circuito
Luca Saviano e Susanna De Mottoni sono ai lati del tavolo dei relatori a rappresentare la pubblicazione bimestrale “Sport&Beauty” che offre il nome al nuovo circuito, con l’intento di fornire la sinergia necessaria a promuovere a mezzo stampa quel fenomeno in crescita internazionale rappresentato dalle sfide su strada raccontando la vita e le storie dei protagonisti.
Si calano subito nel ruolo di intervistatori intrattenendosi con gli organizzatori delle gare in programma.
Il 6 aprile la UISP organizza la Vivicittà, una manifestazione conosciutissima che non ha bisogno di presentazioni. Quali sono le motivazioni che portano ad includerla in un circuito di gare della Federazione Italiana di Atletica Leggera?
Elena Debetto (UISP): Vivicittà è sicuramente conosciuta per la larga partecipazione che probabilmente è sempre stata la caratteristica che la ha contraddistinta, ciò non toglie che sia comunque una gara competitiva, fin da quando è nata 25 anni fa ha infatti avuto due caratteristiche molto particolari, quella di correre all’interno di un circuito cittadino, cosa assolutamente non scontata agli inizi, e l’altra che è una gara che si corre contemporaneamente in 40 città italiane, dando vita ad una classifica unica nazionale come se idealmente tutte le persone che corrono in queste città corresssero sullo lo stesso percorso. Ecco che la parte competitiva ci ha portato ad entrare all’interno del calendario FIDAL, negli ultimi anni peraltro il rapporto con la federazione è andato rafforzandosi e questo ha portato all’unione a questo circuito solidale tra manifestazione che sono conosciute soprattutto nell’ambiente amatoriale. Vivicittà è soprattutto la corsa della partecipazione ed in effetti da la possibilità di partire dalla stessa linea di partenza sia ai podisti professionisti e non, allenati e meno allenati, sia ai normali cittadini che magari praticano la corsa solo la domenica o un paio di domeniche all’anno. Inserire una corsa come questa in un circuito che ha anche delle caratteristiche tecniche diverse voleva anche essere da stimolo, per tutti quelli che sono i podisti della domenica, o solo di una domenica, e stimolarli a partecipare anche alle altre manifestazioni.
Alberto Tonut è un personaggio dello sport triestino molto conosciuto, tutti lo conoscono come campione di basket, che ci fa in questo grande circo dei runners?
Alberto Tonut (Ass.Larghe Vedute): Sono presidente dell’associazione Larghe Vedute, una delle due associazioni che organizza la Mujalonga, l’altra è la Internos rappresentata da Massimo Marsi, il mondo dello sport è nel mio dna, nel mio sangue, da sempre nella mia vita, ed ora vi è entrata anche l’atletica leggera, sport che ingiustamente è chiamato minore. Sono molto contento perché dopo che tra pochi amici avevamo deciso di ripristinare la Mujalonga che era una gara ormai dimenticata, ci ritroviamo ora inserito in questo nuovo circuito con l’esperienza di cinque anni di realizzazione e risultati fantastici. La Mujalonga è nata come una festa e tale deve rimanere, ma le sue caratteristiche collimano perfettamente con quelle del nuovo circuito, ringrazio il Marathon che quest’anno ci sostiene sotto l’aspetto tecnico e per quanto mi riguarda personalmente, quest’anno compio i 46 anni e sono al trentesimo campionati ufficiale di basket, tra professionisti e semi professionisti, ho accettato ora di giocare con una squadra di serie C, potete quindi immaginare come il mondo dello sport lo viva da sempre, mi ha permesso di avere tantissime conoscenze ed amicizie e, permettetemi questa breve divagazione nell’ambito del basket, ora sono disponibile a portare questa mia esperienza anche a livello dirigenziale, perché penso che Trieste meriti di più.
Corsa in montagna! Corsa per specialisti. Pochi sanno che anche a Trieste c’è una società, figlia del Club Alpino Italiano, che fa attività di corsa in montagna, e che un suo atleta si è aggiudicato in 2h 56’ 11” la seconda edizione dell’Etna Sky Marathon, la spettacolare maratona di 42 km sul vulcano attivo più alto de’Europa. A Trieste lo scenario si sporta in Val Rosandra, con il “Trail senza confini”.
Bruno Vittori (CAI CIM): Il “Trail senza confini” è una manifestazione nata nel ’95 perché sentivo la mancanza nella nostra provincia di una competizione specialistica di corsa in montagna. La corsa in montagna è un po’ l’evoluzione agonistica e sportiva dell’alpinismo, ultima filosofia dell’alpinisimo degli ultimi vent’anni che sta godendo di un sviluppo esponenziale. È una gara difficile e richiede una preparazione mirata, infatti con il terreno sconnesso entrano in gioco altre caratteristiche, naturalmente è un po’ più traumatica rispetto ad altre specialità però ad un certo livello offre la possibilità di apprezzare le bellezze della natura. Il Trail è uno dei principali biglietti da visita del CAI CIM, nata come incontri di montagna coniugando lo sport con le tradizioni e la cultura del luogo, negli ultimi anni è sorta anche la collaborazione transfrontaliera e la competizione rientrava anche in un circuito sloveno. Tra le altre manifestazioni che hanno avuto molto successo la “Traversata del Maestro”, unica gara specialistica nella Grotta Gigante che abbiamo intenzione di riproporre e sviluppare ulteriormente negli anni seguenti.
Dal ’96 fa parte del gruppo Fiamme Gialle, nello stesso anno ha vinto l’oro a squadre nella mezza maratona, nel 2002 l’oro a squadre nel cross, campione italiano sui 5000m, sulla mezza maratona e sul cross, nel ’99 a Firenze ha vinto la maratona con il record attuale della gara, 2h 11’ 51”. In assoluto il miglior 20 km italiano con 58’07”, quinta prestazione assoluta in mezza maratona con 1h 1’ 7”. Siamo onorati di avere qui Michele Gamba, organizzatore della “Corri Trieste”, e gli chiediamo cosa lo ha spinto ad organizzare una gara di questo tipo a Trieste e come poter crescere quando ha già portato a Trieste il campione olimpico Stefano Baldini.
Michele Gamba (Promorun): Prima di parlare della gara vorrei fare una premessa, tornando velocemente sul concetto di sport “minore”, quali sono gli sport che riescono a muovere 20.000 persone, inoltre l’impegno che ci metto io che sono un atleta professionsita è veramente incredibile, ma è degna di nota anche la dedizione e la passione che mettono gli amatori, quindi il termine sport “minore” mi sembra decisamente inappropriato.
Tornando alla “Corri Trieste” per quest’anno sarà dura portare un campione olimpico, anche perché sono alle porte le Olimpiadi, tramite un amico eritreo sto cercando di portare qui il campione del mondo di mezza maratona Zersenay Tadese, questa è la notizia più importante, vediamo se riusciremo a centrare questo obiettivo anche se è molto difficile perché dobbiamo cercare di raggiungere questi atleti in modo confidenziale, per mezzo di amici comuni, senza coinvolgere i manager, altrimenti le richieste economiche salirebbero vertiginosamente.
Evinrude Trieste, qui rappresentata da Graziano Ferlora. La società organizza ben due gare dello Sport & Beauty Run Challenge, tutte e due nel comune di Muggia. Due appuntamenti con caratteristiche completamente diverse: una scatenata bagarre nella calli muggesane ed una gara in linea dai contenuti tecnici ed organizzativi di alto livello. Siete partiti alla grande già con la prima edizione della Euromarathon Capositria-Muggia.
Graziano Ferlora (Evinrude): ”La staffetta de Muja” è una grande festa nata insieme alle “Compagnie del Carnevale” e legata al carnevale estivo, nel corso degli anni la gara è stata organizzata dall’Atletica Trieste crescendo come numero e livello dei partecipanti, negli ultimi anni la società triestina ci ha passato il testimone dell’organizzazione e l’abbiamo riportata nel centro storico. Diversa invece la storia dell’Euromarathon, una scommessa ed un grosso sforzo organizzativo. Non siamo stati certo i primi a fare una gara transfrontaliera, ma probabilmente siamo stati i primi ad organizzare una gara con partenza in uno Stato ed arrivo in un altro, con un grosso lavoro organizzativo ed anche diplomatico con il comune di Capodistria e con le varie istituzioni.
Oltre alla mezza maratona abbiamo organizzato un’intera settimana di eventi sportivi e di spettacolo che hanno avuto un grosso successo, tutto questo grazie al grande appoggio del comune di Muggia che ci ha aperto le porte e ci ha dato una mano.
Tutte le gare che si svolgono a Muggia, compresa la Mujalonga, si possono svolgere in completa sicurezza grazie alla totale chiusura del traffico automobilistico operata dalla polizia municipale, ringraziamo quindi il comandante Fabrizio Lanza per questo fondamentale servizio.
Nella prima edizione siamo riusciti ad avere 800 iscritti nella corsa non competitiva, quest’anno speriamo di raddoppiare, anche perché siamo entrati anche in un circuito sloveno di mezze maratone, la “Coppa del Litorale” , che include la maratonina di Gorizia, di Sezana e di Aurisina, per cui speriamo anche nella partecipazione di molti atleti sloveni.”
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Seduti al tavolo dei relatori: Graziano Ferlora, Michele Gamba, Bruno Vittori, Alberto Tonut e Elena Debetto
In piedi ai lati Luca Saviano e Susanna De Mottoni di Sport&Beauty
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