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Il Marathon presenta il 2° cross di Trieste
Celebrato il titolo nazionale appena conquistato dalla squadra allievi

(19/2/2008) L’A.S.D. Marathon ha presentato la 2.a edizione del "Cross di Trieste", gara valida come campionato regionale assoluto che si svolgerà domenica mattina al Villaggio del Pescatore di Duino.
L'incontro ha preso subito forma di celebrazione dell'impresa storica degli allievi del Marathon che pochi giorni fa si sono fregiati del titolo di campioni italiani di cross, ricordando anche il secondo posto degli juniores e la terza prestigiosa piazza di società nella classifica combinata a livello assoluto.
Presenti quasi tutti i protagonisti della fortunata trasferta, sia atleti che dirigenti, a partire dall'emozionato presidente Claudio Sterpin la cui voce è ancora segnata dalle grida di incitamento lanciate domenica sul campo di Monza.
Agli atleti è stato tributato il caloroso plauso delle autorità e di un ospite d'eccezione quale Michele Gamba: atleta simbolo del fondo triestino che segue con interesse le gesta di questo promettente gruppo di giovani.
Tra gli spettatori anche Andrea Seppi, promessa del nostro cross che purtroppo non ha preso parte all’ultima gara per far fronte ad altri impegni sportivi internazionali. Si è unito all'applauso per il successo dei compagni, a partire dallo junior Patrick Nasti e dall’allievo Federico Viviani che hanno ottenuto i piazzamenti individuali più eclatanti.
“Questo titolo un po’ ce l’aspettavamo – confessa Viviani – ma per scaramanzia non abbiamo mai esternato questi nostri presentimenti”. Soddisfatto anche Nasti per la piazza d’onore juniores: “Nella scorsa edizione eravamo arrivati quinti e sapevamo che ora potevamo essere da podio, il secondo posto è un ottimo risultato. Speravamo in uno sgambetto alla più blasonata Pro Patria ma i loro atleti hanno interpretato la gara alla perfezione e non abbiamo avuto la possibilità di ribaltare i pronostici”.
Per Viviani è il secondo scudetto tricolore con i colori del Marathon insieme al compagno Giovanni Limoncin, entrambi protagonisti da cadetti del titolo italiano di corsa in montagna, ma questo nuovo Tricolore ha uno spessore decisamente maggiore.
Il prof. Franco De Mori, rappresentante del comitato regionale FIDAL, ha sottolineato come il Marathon si presenti con delle credenziali di prima qualità, dimostrando di essere ora "la miglior società di vivaio in Italia per il cross, mentre le altre squadre sono tutte rinforzate da atleti stranieri”.
L'assessore provinciale Mauro Tommasini ed il presidente provinciale della FIDAL Giuseppe Donno si sono spinti oltre lanciando la proposta di ospitare a Trieste il campionato italiano. "Per le prossime edizioni" - dichiara Donno - "possiamo spingerci a fare un salto di qualità, credo che la Federazione potrà dare un contributo in tal senso, in sinergia con le risorse pubbliche e sicuramente con quelle private che capiranno che anche attraverso l'atletica si può ottenere una visibilità ad altissimo livello". Si è inoltre detto felice del successo dell'iniziativa che ha portato ad unire le forze di Trieste sotto un'unica bandiera, visto che già alla prima occasione questa si è dimostrata una scelta vincente: "un grande successo che è certamente merito di questi bravi atleti e dei preparatori tecnici, ma anche di uno spirito che sta rinnovandosi e crescendo in seno all'atletica a Trieste".

Roberto Furlanic, preparatore tecnico e vice-presidente del Marathon, è visibilmente soddisfatto per i risultati raggiunti e consapevole delle potenzialità dei suoi atleti.
La squadra allievi era stata annunciata come una delle più competitive, ti aspettavi un risultato del genere?



(Il presidente del Marathon Claudio Sterpin)

 "Speravo nella vittoria ma in una campestre è sempre difficile che tutto vada per il verso giusto, invece è andata nel miglior modo possibile. Che Viviani sia arrivato secondo è stata la ciliegina sulla torta. Anch'io, come Claudio (Sterpin ndr), ho seguito la gara con le palpitazioni, soprattutto alla fine quando si è capito che il titolo poteva veramente essere nostro.”
In questa occasione però non ti sei limitato a fare da spettatore, per rimediare all’assenza di Andrea Seppi hai deciso di rimettere le scarpette chiodate
“Ho seguito le gare correndo a bordo pista ed incitandoli a squarciagola, solo quando sono arrivati al traguardo mi sono reso conto che di lì a poco avrei dovuto gareggiare anch'io con i seniores: un sacrificio che però ho fatto volentieri per mantenere il terzo posto assoluto.”
La soddisfazione più grande?
“Per me è un enorme piacere che i primi tre allievi vengano proprio uno dal vivaio del Marathon, uno da quello della Fincantieri Wartsila e l'altro della Trieste Trasporti. Un grazie quindi alle società cittadine che hanno capito e hanno creduto in questo progetto: non è una riuscita del Marathon ma una riuscita di Trieste.
Ora è necessario trovare delle persone che comprendano le potenzialità del nostro lavoro per sostenerlo negli anni e farlo crescere insieme ai nostri atleti.
Da questo punto di vista ci potrà sicuramente essere utilissimo l'appoggio di uno sportivo di grande esperienza come Michele Gamba, che si è dimostrato disponibile a darci conforto in questo senso.”
Confidavi nel “colpaccio” anche con la squadra juniores?
“Per quanto riguarda la gara juniores sapevamo che sulla carta la Pro Patria era la squadra più forte e lo ha dimostrato. Il risultato di Nasti non era scontato ma comunque atteso, e sono convinto che è ancora possibile puntare a migliorarlo. Patrick ha sicuramente le qualità per poter emergere in futuro, sia per le doti fisiche che per il carattere e la preparazione."



(Alcune immagini della conferenza stampa e del rinfresco finale)


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