(15/2/2008) Nel pomeriggio è partita da piazza Unità la fiaccola che ha dato il via ai campionati europei cadetti e juniores di karate in svolgimento al Palatrieste.
La partenza e l’arrivo del fuoco che rappresenta Olimpia sono stati giustamente affidati alle mani esperte di grandi campioni di karate quali Davide Benetello e Roberta Sodero, ma per coprire i circa dieci chilometri di percorso sono state scelte le gambe degli atleti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che ben si addicono a simili imprese.
Hanno aderito all’iniziativa numerose società triestine che hanno schierato sia atleti delle categorie giovanili che gli amatori, ma non sono mancate all’appuntamento le migliori espressioni della nostra atletica con diversi atleti da maglia azzurra.
Il percorso ha toccato diversi punti suggestivi: dalle Rive al Teatro Romano ed al colle di San Giusto, fino ad attraversare il rione di San Giacomo per scendere verso il Palatrieste, dove centinaia di karateki attendevano la fiamma per iniziare le loro sfide.
La prima frazione ha preso il via con il presidente provinciale della FIDAL Giuseppe Donno, insieme al gruppo di tedofori già protagonista qualche anno fa della staffetta storica Roma-Trieste.
Al passaggio lungo le Rive si sono quindi uniti i giovani del Marathon per proseguire con i rappresentati di altre società cittadine come CUS Trieste, Fiamma, San Giacomo, Evinrude, Altopiano ed Amici del Tram de Opcina, risalendo poi lungo Corso Italia fino al colle di San Giusto.
Qui la fiaccola è stata presa in consegna dalle ragazze della Trieste Trasporti alle quali si sono presto uniti i coetanei di Fincantieri, Pentatletica e Tergestina.
Vari gruppi di atleti si sono aggiunti lungo il percorso, attendendo la fiaccola in diversi punti prefissati, e come un fiume il gruppo di corridori si è man mano ingrossato fino a riempire l’intera corsia di via Flavia.
Come da programma l’ultimo gruppo ad inserirsi
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(il passaggio della fiaccola sulle Rive)
è stato quello delle nostre maglie azzurre, con Michele Gamba a prendere in carico il prezioso fuoco e guidare quella che ormai era un’ondata di piena; al suo fianco gli atleti azzurri più noti come Diego Cafagna, Sara Bettoso, Federico Masi e Monica Cuperlo, mentre nel gruppo si distingueva con una certa facilità il nazionale di basket Alberto Tonut, anche lui appassionato di corsa.
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